Il Quartiere San Paolo

Il Quartiere San Paolo

Il Quartiere San Paolo di Roma si estende dalla Magliana sino a Viale Marconi ed è caratterizzato dalla folta presenza di studenti universitari che frequentano le lezioni del terzo ateneo romano e che hanno bisogno di trovare punti di appoggio nei dintorni. Naturalmente, la presenza di tanti giovani, ha portato come conseguenza la nascita di un folto numero di locali ove gli stessi possono incontrarsi e intrattenere rapporti sociali. Il quartiere è tagliato da Viale Guglielmo Marconi, come anche il ponte dedicato al famoso fisico, il più lungo di Roma, costruito tra il 1937 e il 1955, con una pausa in corrispondenza della Seconda Guerra Mondiale, al fine di unire Piazza Augusto Righi a Piazzale Tommaso Edison.

Architettura e storia

Tra i luoghi di pregio architettonico o di importanza storica, posto di rilievo spetta sicuramente a Porta San Paolo, alla Piramide Cestia e alla Basilica di San Paolo fuori le Mura. La prima è una delle porte meridionali delle Mura Aureliane e da essa inizia la Via Ostiense che collega Roma e Ostia. Il 10 settembre del 1943, è stata protagonista di uno degli episodi più famosi della Resistenza romana, quando i Granatieri di Sardegna, dopo essersi rifiutati di lasciarsi disarmare dai militi tedeschi il giorno precedente, dopo l'Armistizio chiesto ed ottenuto dal nuovo governo italiano, dettero luogo a furiosi combattimenti, durante i quali furono coadiuvati da molti civili. Gli scontri, anche grazie alla mancanza di direttive dei comandi militari, si conclusero con l’occupazione di Roma da parte delle truppe nemiche, ma segnalarono la grande voglia di riscossa dopo le umiliazioni di una guerra disastrosa.
La Piramide Cestia fu costruita tra il 18 e il 12 a.c. e il suo fine era quello di servire come tomba per Caio Cestio Epulone, membro dei septemviri epulones. Di stile egizio, fu costruita in poco meno di un anno, in quanto nel testamento Cestio Epulone aveva posto come condizione per la riscossione dell’eredità da parte dei parenti la costruzione entro tale termine.
La Basilica di San Paolo fuori le Mura, è invece una delle quattro basiliche papali di Roma, la più estesa dopo San Pietro. Sorge circa due chilometri fuori dalle antiche Mura Aureliane e fu costruita sul punto che, secondo tradizione, vide la sepoltura dell’apostolo Paolo (e a circa tre chilometri dalle Tre Fontane, ove subì il martirio e venne decapitato). Custodendo la tomba del santo, essa è sempre stata luogo di pellegrinaggio e dal 1300, primo Anno Santo della storia, fa parte dell’itinerario giubilare per l’ottenimento dell’indulgenza. Il luogo, oltre a godere di extraterritorialità, rientra nei patrimoni dell’umanità indicati nel 1980 dall’UNESCO.